Libertà è partecipazione. Così cantava il “poeta”. E su questo vorrei portare un contributo alla riflessione questo mese. Mese che vede lo svolgersi di una tornata assembleare davvero importante per la Cooperativa. Assemblee che sono uno dei momenti fondamentali della partecipazione alla sua vita, capaci di farci sentire tutti al centro di qualcosa.
Sono cominciate il 24 febbraio e termineranno il 24 marzo con l’Assemblea Generale e in esse i soci esprimeranno il loro voto sul processo di fusione con Coop Centro Italia – tema che abbiamo approfondito nel numero scorso di Nuovo Consumo – e sull’adozione di un nuovo Statuto, il tutto funzionale a un grande progetto di rilancio della Cooperazione tra consumatori nell’Italia centrale.
Ebbene, un tratto fondamentale della Cooperazione tra consumatori è proprio la partecipazione, il “prendere parte” a un progetto comune, con presenza, adesione, interessamento. E il valore di questo “prendere parte” è tanto più grande se consideriamo che nella società attuale la partecipazione dei cittadini alla vita della comunità e alla politica langue e si sfilaccia.
Che cos’ha di specifico e caratterizzante la partecipazione secondo Coop?
Il fatto di articolarsi a più livelli e in vari ambiti, animandone la vita: da quella istituzionale, di cui le Assemblee Separate delle Sezioni soci di questi giorni sono un esempio, a quella promossa dalle attività sociali nei territori. Ma, affinché questa partecipazione si attui compiutamente, è necessario che si allarghi.
Dobbiamo dunque promuovere una partecipazione più aperta, con nuove “categorie” di soci, giovani che si affianchino e si mescolino ai più anziani, in un costruttivo e vissuto scambio generazionale, sperimentando anche nuove e duttili modalità di coinvolgimento come i Gruppi d’interesse, che il nuovo Statuto prevede, in più a quelle consuete, unendo le persone intorno a progetti e interessi, appunto, particolari.
Da Connessioni, ampio progetto avviato oltre un anno fa per estendere la rete dei legami con territori e comunità, a questa proposta di aggregazione che sono i Gruppi d’interesse, il filo conduttore è stimolare e rafforzare l’attivismo sui territori, vera anima e motore della Cooperativa. Spazi di partecipazione e socialità che possano rendere più ricca la vita delle comunità e delle persone..
Simonetta Radi, presidente Unicoop Tirreno