Incontri. Punti di vista. Persone. Sapevamo che i soci della Cooperativa hanno una particolare sensibilità, che si esprime su più fronti e in modi diversi, per i più deboli, per l’etica e la sostenibilità, per la cultura e il corretto stile di vita, nella partecipazione alla vita democratica del paese come del proprio territorio, ma vedere una presenza così folta alle Assemblee Separate delle Sezioni soci di marzo e che questa presenza fosse così partecipata non era scontato.
Ho incontrato decine e decine di soci, riposto alle loro domande, ascoltato i loro interventi o anche solo incrociato i loro sguardi attenti e una cosa è stata subito chiara: ciò che abbiamo in comune e che hanno in comune tra loro, anche se non si conoscono, anche se non si sono mai incrociati prima. E questa cosa in comune è l’attaccamento alla Cooperativa. E l’idea, così antica eppure così “rivoluzionaria” nel mondo iperliberista di oggi, che conciliare la capacità di stare sul mercato con la tutela degli interessi collettivi è possibile. L’idea, cioè, che si possa fare impresa mettendo al primo posto l’interesse generale anziché il profitto individuale, non l’egoismo e l’indifferenza assurti a modello sociale ed economico, ma la socialità, la solidarietà, la cooperazione.
Ebbene, vedere migliaia di persone che credono in questi valori e che questi valori possano essere efficacemente tradotti in atti concreti per rendere migliore la vita di tutti, a cominciare dal momento tutt’altro che insignificante di fare la spesa, lo considero una grande ricchezza.
Una ricchezza da proteggere e da far crescere, cercando con cura e attenzione di dare vita ai quei principi ogni giorno, così che diventino reali benefici per le comunità e le persone. La soddisfazione che ho provato, gli stimoli che ho raccolto Assemblea dopo Assemblea si accompagnano a un forte senso di responsabilità per un compito fondamentale: proseguire la nostra azione cooperativa, con l’imprescindibile apporto dei lavoratori e delle lavoratrici, in difesa e al fianco delle persone, dei soci, esplorando sempre nuove possibilità e affinando gli strumenti di cui disponiamo.
Sempre in ascolto delle persone.
Simonetta Radi, presidente Unicoop Tirreno